di
Roberto Pezzali
I nuovi auricolari di Nothing mantengono lo stesso prezzo del modello originale ma aggiungono una funzione che pochi auricolari hanno e che a tanti sarà utile: la registrazione audio. Delle chiamate e di quello che c’è attorno.
Le Nothing Ear (3a) sono arrivate sul mercato il 7 luglio ad un prezzo di 99 euro, esattamente la cifra a cui debuttarono le Ear (a) nel 2024: in un mondo dove tutto aumenta è giusto far notare la cosa, anche perché quella che dovrebbe essere la normalità è ormai diventata un'eccezione. Il posizionamento è chiaro se lo si confronta con il resto della famiglia: le Ear (3), lanciate a inizio ottobre a 179 euro, restano il modello flagship e costano quasi il doppio del prezzo, e per quanto Nothing sia un brand in crescita non è facile giustificare un prezzo così alto sempre che non ci troviamo davanti ai migliori auricolari sul mercato. Le (3a) abbassano le pretese, e vogliono essere il modello che promette qualcosa in più rispetto alle centinaia di cuffie true wireless da 29 euro provando a differenziarsi su materiali e prestazioni, guadagnando anche qualcosa in termini di funzioni "smart".
Sul piano estetico le Ear (3a) proseguono il linguaggio trasparente che ha reso riconoscibile la gamma Nothing fin dal debutto, ma lo fanno con un tocco più giocoso: al nero, bianco e giallo, la versione da noi provata, si aggiunge ora un rosa acceso che, va detto, funziona bene anche dal vivo. Il case è stato ridisegnato con forme più morbide e arrotondate, ispirandosi dichiaratamente ai blister dei farmaci e ai materiali termoretraibili da confezionamento, un riferimento di design piuttosto insolito ma coerente con l'iconografia "industrial-pop" del brand di Pei. La chiusura è magnetica e nascosta, la cerniera in acciaio rende l'apertura più fluida rispetto alla generazione precedente e per la prima volta compare un piccolo indicatore LED a tre segmenti sul case, capace di comunicare con pattern di luce diversi lo stato della batteria, l'apertura del coperchio e la fase di pairing. Come era già successo su altri modelli, anche per le Ear (3a) viene abbandonata la classica dicitura L/R sugli auricolari, sostituita con i colori bianco e rosso mutuati dai connettori RCA audio di un tempo, altro piccolo omaggio all'estetica audio vintage che il brand porta avanti da anni.








