Quando si parla di batterie, è inutile provarci: la Cina ha accumulato un vantaggio troppo grande. Incolmabile. Cercare di avvicinarsi, significherebbe perdere tempo e risorse. In un mondo affamato di elettricità e di accumulatori che siano in grado di contenerla e distribuirla, CATL e BYD controllano il 50% dell'intero mercato. Un duopolio industriale a tutti gli effetti.PrimatoLa Cina - dunque - è ben consapevole di giocare una partita dove l'avversario è...se stessa. Dei 608,5 GWh di batterie per automobili prodotte nel mondo, metà (come detto) è dei due giganti. CATL da sola produce accumulatori per 242,7 GWh: la sua quota sul mercato globale è pari al 39,9%. Nella top ten dei principali costruttori, sette hanno sede in Cina e insieme agli altri, controllano il 90% della domanda mondiale. Pochi e concentratiUna questione cinese con piccole variazioni in Giappone (Panasonic) e - soprattutto - Corea del Sud (LG Energy Solution e SK ON) unica credibile rivale. Se di sfida possiamo ancora parlare. L'Asia è il Continente dove si sviluppano e producono gli elementi critici per la mobilità del futuro. L'Europa si è affacciata con timidi (e spesso imbarazzanti) esperimenti, senza mai essersi ritrovata ad avere un ruolo da protagonista. Improbabile ci riesca nel prossimo futuro, considerando il controllo cinese dell'intera filiera.
Il duopolio cinese: CATL e BYD producono il 50% delle batterie
Pechino ha pressoche il controllo totale dell'intera filiera






