La vacanza è sinonimo di pausa, ma sempre meno spesso significa anche disconnessione. Smartphone, tablet e computer portatili accompagnano ormai gli utenti durante tutto il viaggio e la possibilità di accedere alla rete è diventata un requisito essenziale per consultare prenotazioni, mostrare una carta d’imbarco, controllare mappe e itinerari, comunicare con familiari e colleghi o semplicemente utilizzare servizi di streaming e social network.La crescente dipendenza dalla connettività, però, amplia anche la superficie di attacco. Durante gli spostamenti gli utenti si collegano più frequentemente a infrastrutture che non conoscono e sulle quali non hanno alcun controllo, dalle reti degli aeroporti a quelle degli hotel, passando per bar, ristoranti, campeggi, stazioni ferroviarie e mezzi di trasporto.È proprio questa combinazione fra necessità di essere online, scarsa conoscenza dell’infrastruttura e minore attenzione dovuta al contesto di viaggio ad attirare i criminali informatici. Le minacce possono assumere forme differenti: reti wireless contraffatte, connessioni configurate in modo inadeguato, portali di autenticazione falsi, intercettazione delle comunicazioni e tentativi di furto delle credenziali.La risposta non passa necessariamente dalla rinuncia al collegamento wireless. L’obiettivo è piuttosto distinguere le attività a basso rischio da quelle che richiedono livelli di protezione più elevati, scegliendo in questi ultimi casi la rete mobile o adottando strumenti aggiuntivi come una Vpn. Ecco i consigli di Panda Security.Indice degli argomenti