SILEA - «Fra poco avrebbe intrapreso la migrazione che l'avrebbe portata verso i quartieri di svernamento in Africa, ma il suo viaggio è terminato qui». Il centro Cicogne del Sile mostra le ultime vittime della strada. Si tratta di un giovane esemplare di cicogna bianca e tre civette, morte a pochi metri dal nido. Morti che non solo creano dispiacere negli operatori, ma che vanno a vanificare i grandi sforzi fatti per ripopolare l'area naturalistica. «Condividiamo quasi sempre cose e pensieri positivi - scrivono dal Centro -, ma accadono anche molte cose spiacevoli e spesso causate, direttamente o no, dalle attività umane».
L'incidente
«Vi segnaliamo due degli infiniti casi di fauna investita, sia per negligenza, sia per la mancanza di siepi e alberature ai lati delle strade che costringano gli uccelli a elevare il loro tragitto di volo, sia per la rete stradale sempre più fitta». Tre civette sono state investite appena poco dopo l'involo dal nido su di una casa abbandonata a Sant'Elena di Silea, mentre un giovane di Cicogna bianca è morto per investimento mentre stava volando radente la strada sempre a Sant'Elena.
L'appello
«A nulla valgono i cartelli stradali - afferamano dal Centro Cicogne - se poi non vengono rispettati e se alla guida non si pone attenzione, e a nulla vale essere nel Parco Regionale del Fiume Sile». «Queste morti - concludono - vanificano anche il successo riproduttivo di specie rare come i rapaci notturni, e specie oggetto di tutela particolare. La Cicogna bianca era nata presso Le Cicogne Del Sile e fra poco avrebbe intrapreso la migrazione che l'avrebbe portata verso i quartieri di svernamento in Africa, ma il suo viaggio è terminato qui. Questa triste riflessione non ci ferma comunque e a Ferragosto con le Cicogne e con l'Arte potremo parlarne insieme».









