(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Confcommercio stima per il 2026 una crescita del prodotto interno lordo dello 0,9% (+0,5% in 2025) con un +1,2% dei consumi, un +1,8% degli investimenti e un +1% dell’export (+2% import). E’ quanto indicato dall’Ufficio Studi Confcommercio alla luce dell’andamento del primo semestre e del contesto internazionale. L’inflazione media è attesa al 2,7% dall’1,5% di un anno fa.

Nonostante le forti incertezze generate dal conflitto in Medio Oriente e il timore di un marcato rallentamento dell’economia, il quadro congiunturale italiano si è dimostrato più favorevole delle attese - segnala l’indagine - Nel nostro Paese, la presenza di un contesto produttivo che continua a mostrare segnali di miglioramento ha favorito il permanere di dinamiche positive del mercato del lavoro con gli occupati che hanno raggiunto il massimo storico (24,3 milioni), mentre la disoccupazione è scesa ai minimi, favorendo la crescita del reddito disponibile delle famiglie. Questo andamento sostiene la ripresa dei consumi, che prosegue, seppur gradualmente, insieme al buon andamento del turismo, trainato soprattutto dalla domanda estera.

I fattori di incertezza, sottolinea Confcommercio, sono legati all’evoluzione del quadro geopolitico e ai possibili riflessi sui prezzi dell’energia e sull’inflazione nella parte finale dell’anno.