Le previsioni dell'Ufficio Studi di Confcommercio indicano una crescita del Pil pari a +0,8% nel 2025 e +0,9% nel 2026, "in assenza di nuovi shock su dazi o energia".
Così la Confederazione nella nota economica, spiegando che combinando la tenuta e i possibili effetti dei fondamentali economici con "l'articolato e contraddittorio quadro" che vede un calo della fiducia, ma una crescita delle dichiarazioni d'acquisto "sembra possibile" ancora raggiungere l'obiettivo di crescita dei consumi reali "pari all'1% nel 2025 e nel 2026".
Nel giro dei prossimi 12 mesi "dovremmo avvicinarci sensibilmente ai livelli massimi di consumo pro capite, in termini reali, del 2007", sottolinea Confcommercio.
Confcommercio sottolinea i fondamentali della nostra economia: 2024 su 2023 reddito disponibile +1,3% e consumi +0,4%; mercato del lavoro 2025 ai massimi: occupati saliti a 24,2 milioni (+2,1 milioni rispetto al 2021), disoccupati scesi da 2,5 a 1,5 milioni; inflazione +1,7% tendenziale, illustra il Centro studi nella nota. Sono poi in crescita le intenzioni di spesa degli italiani (elettrodomestici, ristrutturazione abitazione, auto, arredamento) e quelle sulle vacanze estive (37,7% contro il 26,2% nel 2024), fa presente Confcommercio.







