Sul 1995 -37% per energia domestica, -3,5% per pasti in casa

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - In leggera flessione, sempre nel confronto con il 1995, l’alimentazione domestica (-3,5% negli ultimi tre decenni), anche a causa delle dinamiche demografiche e della crescita dei pasti fuori casa, mentre - segnala Confcommercio - tra i segmenti meno dinamici si confermano l’abbigliamento e le calzature (+6,2%), la cui domanda appare oggi più orientata verso capi a minore valore intrinseco (il cosiddetto fast fashion), e quello dei mobili e oggetti per la casa (+5,9%).

La domanda di beni tradizionali rimane, dunque, contenuta nel 2026, indice di un atteggiamento di prudenza delle famiglie dettato prevalentemente dall’incertezza che caratterizza l’attuale contesto economico. Discorso a parte per l’energia domestica (-37,4%) in consistente contrazione per comportamenti di consumo più attenti, ma anche grazie ad un crescente utilizzo di prodotti e sistemi a risparmio energetico.

fon