È di 7.852 bombole sequestrate e 5.000 euro di sanzioni il bilancio di un’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità nell’hinterland sud di Milano, dove è stato scoperto un deposito dedito al commercio online di protossido di azoto, usato impropriamente come sostanza stupefacente.
Operazione dei Carabinieri contro l’uso improprio di sostanze psicoattive
Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Milano ha portato a termine un controllo mirato nell’ambito di servizi specifici per il contrasto all’uso improprio di sostanze ad effetto psicoattivo. L’attenzione degli investigatori si è concentrata su un deposito situato nell’hinterland della zona sud della città, individuato come punto di riferimento per il commercio online di bombole di protossido di azoto.Il protossido di azoto: tra uso alimentare e abuso come “droga del palloncino”
Il protossido di azoto, noto anche come “gas esilarante” o “droga del palloncino”, viene ufficialmente commercializzato per scopi alimentari, come l’arricchimento e l’aromatizzazione di prodotti dolciari, panna montata e cocktail. Tuttavia, le indagini hanno evidenziato come il prodotto venisse in realtà utilizzato come sostanza stupefacente, in violazione delle normative vigenti.Al termine dell’ispezione, i militari hanno proceduto al sequestro amministrativo di 7.852 bombole di protossido di azoto, nei formati da KG 2 e da KG 0,6, per un valore commerciale stimato di circa 225.000 euro. Contestualmente, è stata disposta la sospensione dell’attività commerciale per una serie di gravi irregolarità: mancata predisposizione delle procedure di autocontrollo H.A.C.C.P., totale assenza di titolo abilitativo (S.C.I.A.) per la detenzione e il commercio di prodotti alimentari e conservazione del prodotto in un locale privo dei requisiti igienico-sanitari e delle necessarie autorizzazioni per lo stoccaggio di alimenti.Sanzioni amministrative e responsabilità








