3 minuti per la lettura
Dopo la brutale aggressione in discoteca a Sangineto, che lo ha visto arrivare in ospedale in condizioni critiche, è morto il 34enne Antonio Perrotta.
SANGINETO – Non ce l’ha fatta Antonio Perrotta. Il giovane, 34 anni, originario di Fuscaldo, è morto nella mattinata di oggi, 10 agosto, dopo aver lottato tra la vita e la morte a seguito delle gravissime lesioni riportate durante una violenta aggressione avvenuta nella notte tra sabato 8 e domenica 9 agosto a Sangineto. Una notizia che ha gettato nel dolore la comunità di Fuscaldo e che dà una svolta drammatica all’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Paola. Perrotta lavorava come addetto alla sicurezza in un noto locale della zona. Secondo quanto ricostruito finora, sarebbe rimasto coinvolto in una violenta rissa scoppiata all’esterno di una discoteca di Sangineto. Le sue condizioni sono apparse subito estremamente gravi.
Dopo i primi soccorsi e il passaggio dall’ospedale di Cetraro, il 34enne era stato trasferito all’Annunziata di Cosenza, dove era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione. I medici hanno tentato di salvargli la vita, ma le conseguenze delle lesioni riportate si sono rivelate fatali.La morte di Antonio Perrotta modifica inevitabilmente il quadro giudiziario della vicenda. La Procura di Paola sta lavorando alla ricostruzione completa della rissa e delle singole condotte delle persone presenti quella notte.Gli investigatori dovranno ora stabilire con esattezza come si sia sviluppata l’aggressione, chi abbia partecipato alla rissa e quale comportamento abbia determinato le lesioni che hanno portato alla morte del giovane.










