Un trentaquattrenne, Antonio Perrotta, è morto dopo un pestaggio all'esterno di una discoteca a Sangineto (Cosenza). L'uomo, originario di Fuscaldo, era addetto alla sicurezza del locale quando è stato coinvolto in una rissa avvenuta nella notte tra sabato e domenica.Al termine della rissa il 34enne ha fatto rientro a casa e, dopo aver avvertito diversi malori, è stato accompagnato nell'ospedale di Cetraro e poi trasferito a Cosenza dove è deceduto. Sull'accaduto sono in corso le indagini della polizia di Stato e dei carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Paola.
Le reazioni «È impensabile che un ragazzo muoia per fare il buttafuori in una discoteca, pestato a sangue. Quello che è successo a Sangineto è veramente incomprensibile». Lo afferma in una nota il vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera Alfredo Antoniozzi.Morto per botulino, gli avvocati: «Sintomi scambiati per ubriachezza»«Lascio alla Procura di Paola - prosegue - e alla Prefettura le valutazioni di loro competenza, che certamente saranno conseguenziali, ma non si può morire in questo modo a soli 32 anni».











