Oro e record del mondo: non potevano chiudersi in modo migliore i mondiali under 20 di Edwin Fermin Galvan, il velocista della Libertas Sanp protagonista con la staffetta 4x100 mista che ha conquistato il titolo iridato di categoria a Eugene, in Oregon. La squadra italiana ha dominato la finale di questa specialità, l'ultima inserita nel calendario internazionale dell'atletica e che ci sarà anche ai campionati europei "dei grandi" a Birmingham, chiudendo con il tempo di 41"21 e strappando alla squadra australiana la miglior prestazione mondiale che era di 41"60. Galvan è stato il primo staffettista di una squadra che comprendeva oltre che Francesco Pagliarini nell'altra curva anche i due grandi talenti della velocità azzurra, Elisa Valensin in seconda frazione e Kelly Dualla nel rettilineo finale. Dietro agli azzurri si è piazzata la Gran Bretagna (41"38), quindi gli Stati Uniti (41"39) con la Nigeria risalita in quarta piazza (41"77) superando la Giamaica.
Scoppia la gioia «Se mi dico "siamo campioni del mondo"... è semplicemente fantastico! Ce lo siamo meritato, ma sicuramente riusciremo a fare di meglio: è solo l'inizio» la dichiarazione a caldo di Edwin Galvan, che è stato seguito in diretta nella notte italiana anche dai compagni di squadra e dai tecnici della Libertas Sanp, che hanno festeggiato l'impresa del giovane velocista di Campodarsego. «Eravamo tutti davanti agli schermi e in collegamento tra noi, a seguire l'impresa di Edwin» racconta Andrea Peggio, il tecnico della Sanp che più da vicino segue Galvan. Dopo il terzo tempo in qualificazione con 41"74 dell'Italia, che aveva Elisa Calzolari e Carlotta Suppini nelle frazioni femminili, una prova da medaglia era sicuramente nelle previsioni: «Visti i quattro staffettisti, una vittoria era da aspettarsela secondo me prosegue Peggio avevo visto le qualificazioni e sicuramente ce la potevamo giocare con le altre staffette. Quello che non mi sarei mai aspettato è un tempo di questo livello, con tanto di record del mondo». La 4x100 mista, entrata nel programma stabilmente qualche anno dopo la 4x400 mista, è una specialità molto complessa tecnicamente.I segreti tecnici Nella 4x100 i cambi sono un momento particolarmente delicato, che a volte hanno tolto medaglie e titoli a staffette di grandi potenzialità. Nella gara mista la necessità di regolare con la massima precisione il passaggio di testimone è amplificata dall'ovvia differenza di velocità di base, specie in partenza, tra maschi e femmine: «Si tratta di una specialità davvero difficile conferma Peggio soprattutto il cambio tra maschio e femmina, è complesso perché il maschio rischia di superare la ragazza che in partenza non ha la stessa esplosività. Anche Edwin confermava che è più difficile rispetto al cambio opposto, in cui la donna passa il testimone al maschio. In finale l'Italia ha fatto dei discreti cambi, anche se può migliorare. La specialità è appena all'inizio, quindi tutti miglioreranno». Galvan, al primo anno tra gli under 20, torna da Eugene sicuramente con una grande gioia, anche se non ha preso parte alla gara individuale, dove sono stati al via Daniele Orlando e Riccardo Pratali: «Edwin era pronto sia fisicamente che mentalmente anche per la gara individuale conclude Peggio fin dall'inizio si sapeva che avrebbe fatto le staffette, ma c'era incertezza sulla gara individuale. Alla fine i selezionatori si sono basati sul criterio degli ultimi tre tempi e gli hanno così preferito Pratali. Mi spiace solo che sia partito dall'Italia senza ancora sapere se avrebbe fatto o no anche la gara individuale».










