CONEGLIANO - Una lotta a quattro per lo Scudetto tra Conegliano, Milano, Scandicci e Novara ma senza perdere mai d'occhio realtà in crescita tumultuosa come Chieri e occhio alle turche in Champions, dove inizia a far paura il Fenerbache - «Uno squadrone» - mentre suscitano grandi curiosità le formazioni greche. Pietro Maschio, co-presidente della Prosecco Doc assieme a Piero Garbellotto, fa le carte alla stagione che sta per iniziare spaziando dal campionato alla coppa, per finire con uno sguardo anche agli ormai imminenti europei.
Presidente Maschio, partiamo dalla Prosecco Doc. Possiamo dire che avete costruito una squadra più esperta rispetto allo scorso anno? «Non credo più esperta. Abbiamo puntato su un paio di giocatrici, come Cekoulaev e Manfredini, che sono giovani e talentuose».Però per il secondo palleggio avete scelto la cinese Yao Di, che esperienza ne ha da vendere... «Questo è vero, a livello internazionale ha fatto e vinto molto ma ha poco più di trent'anni. Cercavamo un cambio di assoluto livello per Wolosz e direi che abbiamo fatto un'ottima scelta. E poi, a proposito di giovani, non dimentichiamo il talento assoluto di Edigwe...».Una seconda diagonale composta da Yao Di ed Edigwe non è da poco... «Direi proprio di no. Sotto questo punto di vista siamo messi molto bene».Continuiamo a passare in rassegna gli altri reparti. «Non ci sono molto differenze rispetto alla scorsa stagione. Come secondo libero avremo Arici reduce da un'ottima stagione a Brescia. Mi piace parlare di lei perché rappresenta esattamente il nostro progetto di sviluppo del settore giovanile: lei è nata con noi, è cresciuta accumulando esperienza e adesso torna pronta per la prima squadra».In posto 4 c'è Piovesan. «Una giocatrice che avevamo già puntato quando giocava tra i giovani e adesso abbiamo l'occasione di poterci lavorare assieme. Sono convinto che sia destinata a diventare una delle migliori in Italia nel suo ruolo».Il settore delle centrali l'avete rivoluzionato. «Manfredini, Cekulaev e poi Raphaela Folie, un ritorno. Rapha ha già scritto pagine importantissime nella storia dell'Imoco, sa come si sta nel nostro gruppo squadra ed è un onore rivederla con noi».Come sono le condizioni di Gabi? La sua è stata un'estate travagliata. «Ha avuto un problema alla schiena ed è stato necessario del tempo per recuperare. Purtroppo ha dovuto saltare l'intera Vnl. Ma adesso sta bene, lo staff medico della federazione brasiliana ha fatto un lavoro eccellente. Gabi è quindi pronta per tornare a giocare con la sua nazionale e poi con noi».Passiamo al campionato. Come se lo aspetta? «Sempre più equilibrato. I valori sono i medesimi dello scorso anno, altissimi. Ci sono 4 squadre che per capacità e tecnica hanno forse qualcosa in più e parlo di Milano, Conegliano, Scandicci, Novara. Non le metto in ordine, sia chiaro. Poi mi piace Chieri che sta lavorando benissimo, con una grande organizzazione da prendere come esempio».Le altre? «Dietro a queste ci metto il duo formato da Bergamo e Vallefoglia e poi il resto delle squadre che comunque formano un gruppo complicato da affrontare. Il campionato italiano resta difficile, competitivo. Se non giochi al meglio, per quanto tu sia forte, rischi la pellaccia con tutti».In Champions il pericolo restano le squadre turche. «In Europa il livello delle più forti si è alzato ancora. Tante stelle sono andate in Turchia. Il Vakif è campione d'Europa e resta la corazzata di sempre, l'Eczacibasi ha preso attaccanti fortissimi in posto 4 oltre ad Antropova. E poi il Fenerbache, uno squadrone senza lacune con seconde linee che sono "seconde" per modo di dire. Infine il Galatasaray, sempre temibile. Queste squadre però dovranno vedersela col gruppo delle italiane, tutte forti. Sarà una bella Champions».Italia e Turchia. All'orizzonte si vede anche altro? «La Grecia sta crescendo molto con tanti investimenti, negli ultimi due ha colmato gran parte del gap con le più forti. Magari in Champions ancora non sono pronte, ma non mi stupirei se in Cev e in Challenger le formazioni greche arrivassero fino in fondo e anche alla vittoria».Il 21 agosto iniziano gli Europei. Ci indichi le sue favorite. «Penso che non si vada oltre Italia, Serbia e Turchia. Queste sono sicuramente le più forti che si giocheranno il titolo e l'Italia ha sicuramente qualcosa in più».Si aspettava la vittoria di Santarelli con la Turchia in Vnl? «Nì. Sono sorpreso a metà perché conosco bene Daniele e le sue capacità. E' partito con un gruppo giovanissimo e, via via, ha aggiunto le altre giocatrici dimostrando una grande capacità organizzativa. Agli Europei mi piacerebbe vedere una finale tra Italia e Turchia. In Vnl le azzurre sono state sconfitte da un Brasile determinato che ha fatto una grande partita pur giocando senza Gabi e una centrale come Julia Kudiess. E, sinceramente, mi è sembrato giusto così».Ultima curiosità: Velasco regala libri alle sue atlete per stimolarle. Un buona idea? «Ho sentito. Niente di dire: da Julio c'è sempre da imparare».






