Lo stabilimento Moto Guzzi di Mandello del Lario, dove la Casa dell'Aquila è nata nel 1921, si prepara a inaugurare una nuova fase della propria storia. A settembre sarà infatti presentata la trasformazione del sito produttivo, destinato a diventare non soltanto una fabbrica motociclistica di nuova generazione, ma anche un luogo di incontro tra tradizione, innovazione e cultura del marchio.
Dopo oltre un secolo di attività, l'impianto affacciato sul lago di Como cambia pelle, mantenendo il legame con il territorio ma introducendo tecnologie e processi produttivi più avanzati. Le nuove linee di assemblaggio automatizzate, già operative, rappresentano uno degli elementi centrali del progetto e segnano l'evoluzione dello stabilimento verso una produzione caratterizzata da un maggiore livello di automazione e tecnologia. Il progetto non riguarda però soltanto la fabbrica. La nuova 'cittadella' Moto Guzzi di Mandello del Lario è stata concepita come un vero e proprio hub, nel quale alla produzione motociclistica si affiancheranno funzioni dedicate agli appassionati e ai visitatori. Il nuovo complesso comprenderà infatti il Museo Moto Guzzi, il Motoplex Store, una caffetteria, spazi destinati agli eventi e percorsi immersivi attraverso i quali raccontare la storia e l'identità del marchio. Un'impostazione che punta a trasformare la visita a Mandello in un'esperienza più ampia, tra patrimonio industriale, dimensione culturale e turistica. A caratterizzare il nuovo stabilimento sarà anche l'architettura progettata da Greg Lynn, autore del progetto e Ceo di Piaggio Fast Forward. La visione combina il design industriale con un'estetica futuristica, creando un dialogo tra gli edifici e il paesaggio nel quale Moto Guzzi ha costruito la propria storia. La trasformazione di Mandello assume così un significato che va oltre l'aggiornamento di un impianto produttivo. Lo stabilimento rimane il luogo simbolo di Moto Guzzi, ma viene reinterpretato per accompagnare il marchio nella nuova fase dell'industria motociclistica, mantenendo al tempo stesso il rapporto con i 'guzzisti', ovvero la comunità internazionale di appassionati che da decenni identifica Mandello come uno dei luoghi fondamentali della cultura motociclistica.






