Doveva essere il recupero di uno dei simboli più suggestivi della costa siracusana. È diventato, invece, il teatro di un lungo e paradossale stallo amministrativo oltre che discarica abusiva.

Il Faro di Capo Murro di Porco, all’estremità della Penisola della Maddalena, appare oggi circondato da macerie, materiali di risulta e strutture di cantiere abbandonate.

Un’immagine che, secondo Pippo Ansaldi del Comitato Parchi, rappresenta «l’emblema della mediocrità nella gestione del territorio».

Il faro, la cui edificazione risale al 1859 e che fu formalmente classificato come mezzo di segnalamento nel 1867, è da oltre un secolo un punto di riferimento del paesaggio della costa sud-orientale siciliana.

La caratteristica torre decagonale bianca, alta circa 20 metri, domina un tratto di costa segnato da alte falesie e da un ambiente di particolare pregio naturalistico.