Cloudflare ha annunciato Kitesurf, un browser costruito per gli agenti AI che gira interamente sulla piattaforma serverless Workers dell'azienda, disponibile gratuitamente in beta dentro Browser Run, il prodotto di automazione dei browser headless. Dalla decisione di realizzarlo davvero al rilascio pubblico sono passate dodici settimane.
Tab, temi, estensioni, sincronizzazione fra dispositivi, rendering al pixel e scorrimento fluido a 60 fps restano fuori: Kitesurf mette a disposizione l'estrazione di contenuto in forma leggibile dalla macchina, gli screenshot e l'isolamento fra le sessioni. Il ragionamento di Cloudflare si basa sul principio che per un LLM non ha alcun senso tutta la parte di un motore di rendering come Chromium pensata per gli occhi umani, mentre conta il numero di token, la finestra di contesto, la scalabilit� e il costo. Il peso di quell'eccedenza, sostiene Cloudflare, rendeva proibitivo dare a ogni agente la propria istanza, e teneva quindi larghe parti del web accessibili soltanto ai modelli pi� costosi.
I numeri di prova diffusi dall'azienda, su un insieme di 14 URL, indicano 3,1 volte meno CPU per gli screenshot e 3,8 volte meno per l'estrazione dell'HTML rispetto a Chromium; sulla memoria il divario sale a 4,7 volte per gli screenshot e a 7 volte per l'estrazione. Chromium resta pi� rapido di circa 1,7 volte sul tempo di esecuzione effettivo, perch� il suo compilatore JIT batte un renderer software partito a freddo. Sono per� CPU e memoria a determinare i costi dell'infrastruttura: a parit� di spesa significa pi� sessioni agentiche in parallelo.










