Il premier israeliano affonda l'accordo a pochi mesi dalle elezioni e blindando la destra: "Mai uno Stato palestinese". La Casa Bianca minimizza, ma sale la tensione nel Mar Rosso con nuovi attacchi Houthi
Benjamin Netanyahu è perentorio: "Non ci ritireremo da Gaza finché Hamas non sarà completamente disarmato." Con queste parole taglienti, il premier israeliano boccia ufficialmente il piano in quindici punti messo sul tavolo dal Board of Peace voluto da Donald Trump. Un accordo che lo scorso luglio la Casa Bianca aveva definito "storico" per la smilitarizzazione di Hamas.
Le implicazioni politiche e la campagna elettorale
Si tratta di un rifiuto ribadito durante la riunione settimanale del governo israeliano, che porta con sé un importante peso politico, soprattutto in vista delle prossime elezioni di fine ottobre. Sono dichiarazioni studiate per la campagna elettorale e, in particolare, per rassicurare gli alleati della destra più radicale: "Finché sarò Primo Ministro, non nascerà alcuno Stato palestinese, né a Gaza né in Cisgiordania."
Le reazioni degli Stati Uniti e di Hamas










