Mercati azionari ancora sui massimi, con gli investitori asiatici che scommettono sui titoli legati all’intelligenza artificiale dopo un mese di volatilità. Il petrolio amplia i guadagni dopo che l’Iran ha rifiutato i colloqui con gli Stati Uniti e un accordo per la riapertura dello Stretto di Ormuz è rimasto un miraggio.
L’indice MSCI All Country World, il più ampio indicatore dei mercati azionari globali, è salito dello 0,1%, registrando il settimo rialzo nelle ultime otto sedute. L’indice asiatico di MSCI ha guadagnato lo 0,6%, sulla scia del rialzo registrato venerdì a Wall Street, dove i dati deludenti sull’occupazione negli Stati Uniti hanno spinto l’indice S&P 500 a un massimo storico. I futures indicano modesti rialzi per gli indici statunitensi, mentre in Europa l’inizio della settimana si preannuncia piatto.
Produttori di chip al centro dell’attenzione, con Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. e SK Hynix Inc. tra i titoli in rialzo.
Sul fronte delle materie prime, il greggio Brent è salito dell’1% a 84,40 dollari al barile, prolungando un rialzo di oltre il 5% registrato nelle tre sedute precedenti. Il dollaro si è rafforzato rispetto alla maggior parte delle valute.






