di Claudio Trevisan
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i bambini italiani sono tra i più sovrappeso d’Europa. In passato l’Italia era stata considerata un modello di alimentazione sana grazie alla sua dieta mediterranea, ricca di verdura, legumi, olio d’oliva, etc., che riduceva il rischio di malattie cardiache. Oggi gli scaffali dei supermercati sono pieni di cibi ultra-processati, spesso con additivi chimici e pieni di sale/zucchero/grassi, e ci sono anche tantissimi ristoranti fast food che vendono cibo spazzatura.
Inoltre, i bambini non sono abbastanza attivi perché passano molto tempo davanti allo smartphone/PC e le loro scuole non erano state progettate tenendo conto dell’educazione fisica moderna, che pertanto sono senza palestre e campi sportivi.
Mi sembra che gli alimenti meno salutari tendano ad essere i più economici/pubblicizzati. Per giunta, principalmente causa l’assenza per motivi di lavoro i genitori hanno sempre meno tempo a disposizione per cucinare e pertanto danno ai loro figli cibi pronti/merendine e poca frutta/verdure. Questa convenienza ha un costo per quanto riguarda la salute dei bambini. Probabilmente i bambini più grandi sanno quali sono i cibi da evitare ma quando c’è di mezzo una dipendenza alimentare e/o non possono permettersi cibo più sano scelgono quelli sbagliati.







