HomeBolognaCronacaFalsi clochard con l’AI: "Con i ’fake’ si alimenta la paura su temi esistenti"Paolucci, professore Unibo, spiega l’effetto di queste strategie comunicative "Rafforzano i temi di degrado e sporcizia, imponendo nuove agende politiche".Claudio Paolucci, professore di Semiotica e filosofia del linguaggio all’UniboRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’immagine fatta con AI, dove ci sono clochard e rifiuti in strada Maggiore, "non nasce nel vuoto perché il tema del degrado a Bologna viene da lontano. Quindi, c’è un intreccio di vero e falso. I deepfake, costruiti attraverso Intelligenza artificiale, sono una parte della realtà che servono a deformare la realtà stessa. Questo ormai è il falso più efficace, quello che si innesta su qualcosa che sappiamo possa essere possibile, deformandolo". A dirlo è Claudio Paolucci, professore ordinario di Semiotica e filosofia del linguaggio all’Università di Bologna.
Professor Paolucci, come arriviamo a tutto ciò? "La circolazione di immagini false è sempre esistita. Solo che ora è cambiata la quantità, il costo nullo e la velocità della produzione di deepfake. Ormai arriviamo alla simulazione di qualcosa che sarebbe potuto accadere. Innesto pericolosissimo".







