Cesena, 10 agosto 2026 – I conti in tasca al Comune di Cesena sulle alienazioni del patrimonio. Gli introiti ammontano a oltre 16,7 milioni di euro incassati dal 2020 a oggi. Ma vendere non è facile: aste su aste, ribassi su ribassi, prima del lieto fine.
Mentre è in corso una nuova infornata di proposte di vendita che riguarda sei poderi agricoli e l’ex Circolo Ruffio, l’assessore al Patrimonio Christian Castorri fa il punto sul percorso di dismissione degli immobili ritenuti non più funzionali alle esigenze del Comune di Cesena, un’attività che procede parallelamente ai nuovi bandi e che, in diversi casi, richiede tempi lunghi prima di arrivare all’aggiudicazione.
“L’obiettivo nostro – spiega Castorri – è valorizzare i beni che il Comune non utilizza più direttamente e destinare le risorse ricavate a manutenzioni e opere pubbliche, in particolare scuole, impianti sportivi e infrastrutture stradali. Non vendiamo immobili che servono alle attività dell’ente, ma quelli che non hanno più una funzione pubblica diretta”. Questa è la premessa metodologica nonché il modus operandi del Comune.
Dal 2020 al luglio scorso le alienazioni hanno portato dunque nelle casse comunali oltre 16 milioni di euro, precisamente 16.707.795,27. Di questi, 2.591.301,08 euro derivano dalla vendita di 22 alloggi di edilizia residenziale pubblica.






