LIDO DI VENEZIA - Le temperature bollenti di questi giorni obbligano la Fondazione Biennale di Venezia a rimodulare i tempi e modificare i turni nell'area di cantiere della Cittadella del cinema. Una decisione nel pieno rispetto dell'ordinanza regionale e dei provvedimenti che regolano l'attività lavorativa all'aperto in queste settimane di gran caldo. Tutto quindi in linea con le disposizioni previste. Non è certamente il primo anno che, in questo periodo, gli operai al lavoro sul lungomare Marconi, davanti al Palazzo del cinema e dell'ex Casinò devono affrontare e sopportare temperature anche molto elevate certificate dalla colonnina di mercurio. Ma una situazione così delicata e difficile non si ricordava da molti e molti anni.
Tempi da rispettare per la Mostra del Cinema Anche il cronoprogramma dei lavori in vista della 83 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, in programma quest'anno al Lido dal 2 al 12 settembre prossimi, è molto esigente e impone tempi stringenti. Manca meno di un mese al via e l'intera area deve essere ridisegnata con allestimenti e strutture da montare, percorsi e attività dedicate. Non c'è tempo da perdere, non si possono eliminare giornate intere di lavoro: ci sarà la tradizionale corsa contro il tempo per avere tutto pronto, con un tocco di magia, il giorno della cerimonia di apertura, tra luci, lustrini e red carpet. Ma la sicurezza dei lavoratori e il rispetto delle norme vengono prima di tutto. Perciò è stata trovata una soluzione per non fermare i lavori, ma al tempo stesso, non esporsi al sole nelle ore più calde. Modificati i turni per rendere più efficiente il lavoro da svolgere: operai e maestranze fanno una pausa più lunga, non escono all'aperto nelle ore più calde, in particolare tra mezzogiorno e le 16. Ma la sera restano al lavoro più a lungo, concludendo l'attività di cantiere più tardi, quando si allenta la morsa del caldo. Orari modificati Sono cambiati in parte anche i programmi: vengono anticipati alcuni lavori all'interno dei palazzi dove la temperatura è più fresca e sopportabile. Si spostano transenne, si scaricano bancali già da inizio luglio. Si fa tutto, ma nei tempi previsti. L'emergenza caldo non batte al Mostra. Al lavoro non solo in lungomare Marconi, ma anche al campo di rugby delle Quattro Fontane per l'allestimento della tensostruttura del Palabiennale in via Sandro Gallo ci sono, ogni giorno, almeno 100-150 persone. E il numero salirà nei prossimi giorni, quando, dopo Ferragosto, l'area diventerà pedonale e i lavori entreranno nello sprint finale decisivo per la preparazione. Quest'anno operai e maestranze avranno qualche giorno di vantaggio, visto che il festival non inizierà a fine agosto, ma ai primi di settembre. Gli operai non sono tutti alle dipendenze dirette della Biennale, ma per buona parte si tratta di personale delle ditte incaricate e impegnate nei lavori per la preparazione della Mostra. Sempre presente almeno un responsabile della sicurezza nei cantieri. Per mitigare gli effetti del caldo, acqua fresca sempre a disposizione e piccole pause per rinfrescarsi.






