L’evento. 10 agosto 2026 alle 00:25Fedeli a punta La Marmora per ricordare la posa della croce voluta da don Vinante

Lo sport e l’accoglienza hanno incontrato la fede sulla vetta più alta della Sardegna. Per raggiungere punta La Marmora si sono messi in cammino dai 4 versanti del Gennargentu (Arzana, Villagrande, Fonni e Desulo) quando ancora l’alba non era sorta. Pellegrini da tutta l’Isola si sono dati appuntamento ad alta quota.

Tra le centinaia di persone, per celebrare il 28esimo anniversario della posa della croce votiva voluta da don Pietro Vinante, scomparso nel 2012, c’era anche Zigheddu, al secolo Francesco Calledda, 88 anni portati con la freschezza di maratoneta, originario di Aritzo, da anni residente a Cagliari, esperto di cammini e anzitutto uomo di fede e di parola. A Punta La Marmora il parroco di Villagrande e Villanova Strisaili, don Giuliano Pilia, ha celebrato la messa: durante l’omelia il sacerdote ha lanciato un messaggio di pace affinché cessino tutti i conflitti del mondo.

Il cammino

L’evento di ieri è stato organizzato da Su Scusorgiu, associazione di Villanova Strisaili che si occupa da diversi anni di tradizioni popolari e promozione culturale e turistica del territorio. In collaborazione con la parrocchia di San Michele Arcangelo, il Cai Ogliastra e Doghàndelas, Federazione italiana escursionisti, l’associazione ha promosso una giornata all’insegna del benessere fisico, dell’amicizia e dell’accoglienza. I camminatori non hanno temuto la fatica. La lunga colonna ha sfilato sui sentieri per raggiungere il punto più alto dell’Isola dove, il 23 marzo 1998, leggermente spostata sulla cresta verso sud, venne issata la croce metallica. Di recente gli stessi soci de Su Scusorgiu l’hanna ripulita, riportandola al vecchio splendore dopo essere stata vandalizzata. Fu una volontà di don Vinante. A rendergli omaggio, sul monte, c’era anche il coro Genzianella di Tesero, paese della Val di Fiemme di cui era originario il curato, che ha portato sulla vetta del Gennargentu le voci e le tradizioni delle Alpi, un ideale abbraccio fra il Trentino e la Sardegna.