I medagliati di vecchio corso, i giovani già affermati e qualche nome nuovo che sa già di rivelazione. Dopo il pieno di medaglie tra fondo e tuffi con gli exploit di Ginevra Taddeucci e la cinquina d'oro di Chiara Pellacani, agli Europei di Parigi scatta l'ora del nuoto in vasca: all'Olympic Aquatic Centre che due anni fa ha ospitato le gare a cinque cerchi, i campioni del Continente vanno a caccia di gloria. E naturalmente l'Italia, ormai da anni indubbia protagonista in piscina, si presenta all'appuntamento con una super delegazione di 48 atleti per una rassegna che vedrà il ritorno, seppur sotto bandiera neutrale, dei russi e che si pone a due anni da Los Angeles 2028 e quindi a metà del quadriennio olimpico.
E le ambizioni restano alte, perché il gruppo può vantare numeri uno come Simona Quadarella che dopo la laurea conseguita a luglio punta a confermarsi regina del mezzofondo. Riflettori anche su Sara Curtis, ormai già affermatissima e che sarà subito in acqua proprio per le batterie dei 100 stile. Con lei anche la più giovane della delegazione azzurra: Alessandra Mao, 15 anni compiuti lo scorso marzo, arriva sul palcoscenico dei big dopo il tris d'oro agli europei juniores di Belgrado. La giovanissima veneziana viene già indicata come l'erede di Federica Pellegrini. La capitana è la 33enne Silvia Di Pietro che sembra andar più veloce con il trascorrere del tempo. Assente nei 1500 Gregorio Paltrinieri, che ha deciso di gareggiare solo nel fondo, la Nazionale sarà guidata anche dai campioni olimpici Nicolò Martinenghi e Thomas Ceccon e dalle plurimedagliate Quadarella e Benedetta Pilato, dal campione del mondo dei 50 rana Simone Cerasuolo.











