Voghera. Un progetto da quasi 370mila euro tutto dedicato al commercio. È economicamente ingente, ma anche molto articolata, la proposta che il Comune di Voghera e Ascom hanno presentato al “Bando a favore dei Distretti del Commercio 2026” di Regione Lombardia. Entro il 31 luglio, infatti, i territori dovevano formulare le loro richieste, e Voghera ha deciso di puntare in alto, chiedendo un finanziamento di 138mila euro a fronte di un impegno economico decisamente maggiore. Lo ha fatto con “Voghera viva e sicura: accessibilità, centralità verdi e commercio di prossimità”, un piano che prevede una serie di differenti azioni pensate a partire dall’assunto secondo cui una città più bella, più sicura e più curata possa spingere le persone a frequentarne i negozi. Le azioni Si parte quindi pensando alla mobilità, con la realizzazione di passaggi pedonali rialzati lungo via Cignoli (il budget è di 45mila euro) e poi di fare una ricognizione in tutta la città per individuare quelli poco visibili, per i quali si prevede di aggiungere illuminazione e segnaletica (previsti 130mila euro di lavori). Si passa poi alla vivibilità, con interventi di piantumazione volti a migliorare la qualità ambientale, il comfort climatico, l’ombreggiamento, il decoro e la capacità degli spazi pubblici di accogliere residenti, visitatori e utenti delle attività economiche (56.600 euro). In questa stessa ottica si pone il completamento dei giardini di piazza San Bovo, punto critico della città in materia di sicurezza, dove si intende posizionare nuovi arredi secondo l’assunto per cui «gli spazi di sosta e relazione, quando risultano curati, accessibili e dotati di servizi adeguati, aumentano il tempo di permanenza e favoriscono la frequentazione delle attività economiche circostanti» (costo complessivo 22mila e 800 euro). Poi arriva la parte delle iniziative: un programma biennale di illuminazione scenografica natalizia delle vie e delle piazze centrali 40mila euro) e la realizzazione di un calendario di iniziative enogastronomiche (10mila euro). Seguono una ricognizione degli spazi commerciali inutilizzati (2mila euro) e il bando per le imprese (50 mila euro). Per il coordinamento generale sono previsti 13mila euro. La logica Alla base del progetto c’è un’analisi della situazione del commercio vogherese. Se da un lato le attività crescono di numero (secondo l’ultima rilevazione del Comune, nel 2025 il numero complessivo delle attività commerciali è passato da 1.378 a 1.427 unità, con un saldo positivo di 49 attività rispetto alle 17 registrato nell’anno precedente), dall’altra pesano una serie di criticità. Se è praticamente impossibile difficile contrastare la presenza dei centri commerciali, il progetto “Voghera viva e sicura” vuole provare a fronteggiare il marcato invecchiamento della popolazione (rendendo più fruibili e accessibili gli spazi); la qualità altalenante di alcuni luoghi pubblici (la cui mancata manutenzione rischia di minare la percezione di sicurezza e decoro); la presenza significativa di locali commerciali inutilizzati (andrebbero quantomeno mappati) e l’elevato ricambio delle attività e fragilità di una parte delle nuove aperture (per cui si prevede assistenza, formazione e fondi per i lavori). L’assessora «Vogliamo costruire una città in cui sia piacevole passeggiare, incontrarsi, fare acquisti e partecipare agli eventi – spiega l’assessora al commercio Martina Fariseo -. Il commercio di prossimità è una componente essenziale della vita economica e sociale di Voghera. Negozi, pubblici esercizi e attività artigianali contribuiscono a rendere frequentati, vivi e sicuri i nostri quartieri. La candidatura al bando regionale rappresenta un’opportunità importante e conferma l’impegno dell’amministrazione Garlaschelli nel reperire risorse che diano impulso alla città e al suo tessuto commerciale. Il progetto è stato peraltro redatto in poche settimane, e per questo desidero ringraziare gli uffici comunali per l’impegno e la tempestività».