Abbiamo proceduto alla pubblicazione delle graduatorie provvisorie relative ai bandi per un valore complessivo di 167 milioni di euro. Abbiamo segnato una tappa fondamentale nel percorso di rilancio e modernizzazione dell'intera filiera agroalimentare dell'Isola. Si tratta di risorse imponenti, legate alle misure del Piano Strategico della Politica Agricola Comune 2023/27 e ai Progetti Integrati di Filiera, che ho voluto fortemente per sostenere la competitività e l'innovazione dei nostri produttori.Abbiamo impresso una forte accelerazione alla macchina amministrativa, riuscendo a passare dalla pubblicazione dei bandi alla stesura delle graduatorie provvisorie in appena cinque mesi. In un momento storico complesso per il nostro comparto, stretto tra sfide climatiche e oscillazioni dei mercati, dare certezze sui tempi significa offrire ossigeno vero a chi lavora la terra ogni giorno.La mia priorità è ridurre al minimo la burocrazia affinché i fondi pubblici non rimangano bloccati sulle scrivanie, ma si trasformino in tempi brevi in investimenti concreti per la trasformazione, la promozione delle nostre eccellenze e la diversificazione del reddito aziendale.

Le misure che abbiamo messo in campo, i cui decreti ed elenchi sono consultabili sul portale del Dipartimento dell'Agricoltura, toccano tutti i punti nevralgici del nostro comparto.Nell'ambito dell'agroindustria e delle strutture di trasformazione con il Bando SRD13 stiamo mobilitando oltre 70 milioni di euro, con 19 istanze ammesse e la graduatoria definitiva pronta per settembre.Abbiamo registrato un ottimo risultato anche sul fronte della promozione dei marchi di qualità attraverso il Bando SRG10, che conta una dotazione di 7 milioni di euro e ha visto l'ammissione di tutte le 43 domande presentate, un passo decisivo per rafforzare il brand Sicilia sui mercati nazionali e internazionali.Parallelamente, abbiamo riservato grande attenzione alla diversificazione delle attività e al turismo rurale tramite il Bando SRD03 da 40 milioni di euro. A fronte delle 388 domande arrivate per sostenere fattorie didattiche, agriturismi, agricoltura sociale e lavorazione dei prodotti, abbiamo già istruito le prime 125 istanze, di cui 60 risultano immediatamente finanziabili.A completare questo quadro strategico ci sono i Progetti Integrati di Filiera, con l’ammissione di tre progetti di filiera. Questi interventi coinvolgono più soggetti tra capofila e partner nei settori agrumicolo e cerealicolo, mobilitando un contributo richiesto di circa 50 milioni di euro. Fare rete non è più un'opzione, ma l'unica strada efficace per tutelare l'identità delle nostre produzioni e competere ad alti livelli sui mercati internazionali.Questo approccio dinamico e orientato ai risultati trova conferma anche nel fatto che la Sicilia sia risultata la quarta regione in Italia per capacità di spesa dei fondi PAC 2023-2027, come certificato dal Report Agea. Con i bandi che abbiamo promosso abbiamo erogato centinaia di milioni di euro arrivando direttamente nelle casse di migliaia di aziende agricole attraverso i pagamenti per il biologico, l'apicoltura, il benessere animale e le indennità per le zone svantaggiate.Continuiamo esattamente su questa stessa linea: dopo essere stati tra le prime regioni del Paese per maggiore spesa, proseguiamo nella stessa direzione per dare risposte reali e tangibili alle esigenze degli operatori e dei territori.La tempestività con cui la Regione sta rispondendo alle esigenze degli agricoltori conferma il mio impegno a proseguire su questa strada: continueremo a lavorare con la massima determinazione per garantire che le risorse disponibili si traducano in una crescita strutturale, in nuove opportunità di occupazione e in uno sviluppo sostenibile per l'intera economia rurale della nostra splendida Sicilia. Soprattutto, vogliamo che i nostri giovani vedano nella terra un'opportunità concreta di impresa e futuro. Un caposaldo da cui partire, e fare grande il nostro territorio.