Di: Diem Sabato sera, malgrado il caos viario sull’A2 e il conseguente collasso della rete locale, non c’erano le condizioni per far scattare le misure d’assistenza. A sostenerlo è la Polizia cantonale ticinese che spiega perché non sono stati distribiti acqua o aiuti d’emergenza agli automobilisti rimasti bloccati per ore. Un mancato intervento che ha sollevato numerose critiche da parte dei ticinesi rimasti bloccati fino a notte nel traffico, dopo l’incidente avvenuto sull’A2 a Mezzovico. Attorno alle 17.40 un’auto diretta a nord ha violentemente tamponato un camper che per la violenza dell’impatto è finito fuori strada, nel terrapieno oltre la barriera di sicurezza. Il bilancio è di sette feriti, tra cui una persona in pericolo di vita. I soccorsi hanno richiesto l’intervento di sette ambulanze, tre veicoli dei pompieri e del personale addetto alla pulizia della carreggiata.Intervistato dalla RSI, il capitano Cristiano Nenzi, ufficiale responsabile del quinto reparto della gendarmeria stradale, ha chiarito: “Le misure straordinarie ci sono quando si prevede un tempo di permanenza fermi importante, che supera le 2, 3, 4 o 5 ore”. Il concetto è quindi quello della staticità dei veicoli. Sabato invece, la colonna era in lento movimento, con attese massime (sommando i vari tratti) di circa 3 ore. Riguardo alla calura, l’ufficiale ha precisato che “le condizioni meteo durante la notte non erano così importanti”, il che ha reso la situazione meno critica rispetto al pomeriggio. Da qui la decisione di non far scattare le misure di assistenza agli occupanti dei veicoli.La trappola dei navigatoriUn altro intralcio per la polizia è stato l’uso delle app di navigazione da parte dei conducenti per evitare le colonne. Il capitano Cristiano Nenzi ha confermato che questi sistemi “indicano percorsi alternativi che evidentemente non sono sempre interessanti da un punto di vista viario” e che vanno a “congestionare il traffico locale”, come avvenuto nel Luganese. Questo afflusso di transito fuori dall’autostrada finisce per gravare sulla libertà dei residenti e “disturbare le varie attività di polizia”.La gestione della chiusura stradaleLa polizia ha dovuto gestire una situazione viaria estremamente complessa. Subito dopo il grave scontro, l’autostrada è stata chiusa per motivi di sicurezza e per consentire i rilievi. Gli agenti hanno operato con chiusure temporanee inferiori alle due ore, alternate ad aperture parziali di una corsia per alleggerire la pressione del traffico. Le code hanno poi raggiunto i 21 chilometri tra Mendrisio e Rivera, con ritardi fino a tre ore e mezza registrati da Viasuisse. La circolazione è tornata alla normalità in mattinata.Distribuzione di acqua sull'A2La Protezione civile in passato è intervenuta per prestare soccorso a automobilisti e camionisti. Sull’A2 si ricordano in particolare gli aiuti per combattere il freddo forniti a chi era bloccato a causa della neve all’inizio del dicembre 2009 quando il traffico in Leventina fu paralizzato dalla neve e dagli incidenti nonché quelli garantiti in occasione del controesodo di 11 anni fa. Il 7 e l’8 agosto 2015 i militi della PCi furono mobilitati per distribuire bottiglie d’acqua alle persone incolonnate in attesa di arrivare al tunnel del San Gottardo.https://rsi.cue.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Giornata-di-passione-in-auto--900257.html
Traffico in tilt: aiuti solo se la coda è proprio ferma per ore - RSI
Caos sull'A2 dopo l'incidente a Mezzovico: la gendarmeria spiega perché non sono scattati gli aiuti agli automobilisti bloccati. I criteri e il caso del 2015.








