PORDENONE - Spunta l'ipotesi dell'errore umano. Questa la pista più accreditata per l'incidente aereo avvenuto venerdì sera a Traffe di Pasiano di Pordenone. Ieri il sopralluogo dei carabinieri per gli accertamenti sull'ultraleggero che è ancora sulla grossa quercia, vicino al ristorante Villa Luppis, in Comune di Pasiano di Pordenone. Il Fly Synthesis Texan, questo il modello del velivolo, dopo essere precipitato è rimasto incastrato nella chioma dell'albero, con la coda rivolta verso l'alto e il muso verso il basso.

Sergio Campaner, 65 anni di Pasiano, il passeggero del volo, resta ricoverato in terapia intensiva a Treviso in condizioni gravissime, con un'emorragia cerebrale e fratture multiple e prognosi riservata. Il pilota Gabriele Modanese, 72 anni (nato a Motta di Livenza residente a Pasiano) è già rientrato a casa dal pronto soccorso di Pordenone dove era stato portato solo per precauzione: ha riportato una prognosi di 4 giorni. Intanto i militari hanno passato al setaccio il luogo dell'incidente e il velivolo per ricostruire la dinamica di quei pochi secondi dopo il decollo. Il velivolo, come disposto dalla Procura, è sotto sequestro, compresa l'area circostante. RILIEVI Sul posto ieri mattina sono intervenuti i militari del Nucleo operativo e radiomobile di Sacile, i Carabinieri della stazione di Prata e gli specialisti della Sezione investigazioni scientifiche del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Pordenone. I rilievi sono serviti a documentare l'area, la posizione dell'ultraleggero e la vegetazione interessata dall'impatto. Gli investigatori stanno mettendo insieme tutti gli elementi per capire che cosa sia accaduto dopo il decollo dal campo volo di Traffe.L'ultraleggero era partito attorno alle 20 e, circa venti minuti dopo, ha toccato gli alberi che si trovavano davanti alla pista. Forse qualcosa è andato storto nella fase di decollo, il velivolo era all'altezza delle piante, e Modanese, pilota esperto, potrebbe aver tentato di planare. Ma sarà l'inchiesta a stabilire se vi sia stato un errore umano o se debbano essere prese in considerazione altre cause. ATTIMI CONCITATI Un passaggio importante della ricostruzione riguarda ciò che è accaduto dopo che il velivolo è rimasto incastrato tra gli alberi. Il pilota Modanese si è calato con le corde dal velivolo finito sulla grossa quercia. Forse il timore era che l'ultraleggero prendesse fuoco e per questo i due non avrebbero chiesto aiuto. In un primo momento si era parlato di Campaner sbalzato fuori dall'aereo. Gli accertamenti successivi sembrano invece delineare un'altra dinamica. Anche il passeggero avrebbe tentato di calarsi dall'albero, ma mentre scendeva è precipitato da un'altezza di circa dieci metri. LE CURE È stata quella caduta a provocare le conseguenze più gravi. Campaner ha perso conoscenza ed è stato soccorso e trasportato in elicottero all'ospedale di Treviso. È tuttora ricoverato in terapia intensiva. Secondo quanto riferito dalla famiglia, ha riportato un'emorragia cerebrale e fratture multiple gravi. La prognosi resta riservata. Il pilota, invece, è rimasto praticamente illeso nell'impatto: portato al pronto soccorso di Pordenone è stato dimesso poco dopo. LA TESTIMONIANZA I carabinieri ieri mattina hanno ascoltato Modanese, che ha fornito la propria ricostruzione di quanto avvenuto durante il decollo. Al campo volo, nel momento dell'incidente, era inoltre presente un altro pilota, testimone che ha assistito alla scena e che è stato a sua volta sentito dai carabinieri.Al momento Modanese non risulta indagato e non è stato iscritto nel registro degli indagati. L'attività investigativa prosegue quindi senza una contestazione a suo carico, mentre i militari stanno raccogliendo elementi sulla dinamica e sulle condizioni del velivolo. Resta da chiarire anche perché l'ultraleggero abbia perso la traiettoria subito dopo la partenza e sia finito contro la vegetazione. I rilievi tecnici, le immagini raccolte anche con i droni e le testimonianze saranno ora confrontati per ricostruire la sequenza dell'incidente.