L'aeroporto di Catania verso una lenta normalità. E' rientrata già nel pomeriggio di ieri l'emergenza che per due giorni, a causa della nube di cenere lavica dall'eruzione dell'Etna, ha tenuto sotto scacco lo scalo catanese di Fontanarossa che si è visto costretto a cancellare o, dove possibile, dirottare voli verso altri aeroporti. Stamane l'aeroporto si è svegliato molto affollato con passeggeri che già dall'alba hanno recuperato voli che dal tabellone delle partenze, così come da quello degli arrivi, erano scomparsi. Anche nel corso della notte il traffico aereo non si è fermato.
Dentro questa due giorni c'è stato di tutto: l'attesa, gli avvisi di chiusura e riapertura anche nel giro di poche ore da parte della Sac (la società che gestisce i servizi dello scalo etneo), la rabbia di chi doveva raggiungere mete di vacanze o di lavoro, la delusione per un'assistenza che a detta di tanti non è stata esattamente impeccabile, le file ai bus per tentare di spostarsi in altri aeroporti, l'affannosa ricerca di mezzi a noleggio, insufficienti a fronte della richiesta, i ristori alimentari delle compagnie aeree irrisori rispetto ai prezzi dell'aeroporto, e le lamentele social di tanti utenti, compresi i volti noti degli attori Marco Bocci (che avrebbe dovuto raggiungere Catania) e Filippo Laganà che si è trovato nello scalo etneo con la difficoltà di reperire i farmaci di cui aveva bisogno essendo un trapiantato di fegato.














