Eleganza, intensità e una rara capacità di raccontare la complessità dell’animo umano senza mai cedere all’enfasi. Valeria Solarino è una delle interpreti più raffinate del panorama italiano: un’attrice che ha fatto della misura la sua cifra stilistica, attraversando cinema, teatro e televisione con la stessa credibilità. Con la sua interpretazione magnetica, darà voce a “Oltre le Colonne d’Ercole”, accompagnata al pianoforte dalla concertista di fama internazionale Gloria Campaner.

Prodotta da Savà Produzioni Creative e inserita nel programma del Festival Internazionale Taormina Arte 2026 sotto la direzione artistica di Simona Celi Zanetti, la pièce promette di regalare agli spettatori un’esperienza intensa, dove letteratura, musica e interpretazione si fondono nella suggestiva cornice del Teatro antico. L’appuntamento è lunedì 10 agosto alle 21.

Come ha costruito il dialogo con il pianoforte di Gloria Campaner?

«Ci sono momenti in cui siamo da sole in scena: lei suona, oppure io recito. Ma in gran parte dello spettacolo lavoriamo insieme, e voce e pianoforte procedono come un unico respiro. Non si tratta di una musica che accompagna il testo: è un vero dialogo. Me ne accorgo durante le prove. Quando recito senza la musica di Gloria, tutto cambia: il ritmo, le pause, persino l’interpretazione. Con il suo pianoforte provo emozioni diverse, e lei mi dice di avvertire la stessa cosa mentre suona».