Un importante dispositivo di prevenzione e repressione ha interessato la città di Strongoli e il capoluogo crotonese. L’operazione ha visto l’impiego sinergico di numerose articolazioni della Questura e delle Specialità della Polizia di Stato, tra cui la Polizia Amministrativa, la Divisione Anticrimine, l’Ufficio Immigrazione, il Reparto Prevenzione Crimine di Cosenza, le Unità Cinofili, la Polizia Stradale e le equipaggi delle Volanti. L’intervento integrato ha consentito di identificare complessivamente 740 persone, di cui 102 con precedenti di polizia, e di eseguire verifiche su 290 veicoli, oltre a effettuare dieci controlli domiciliari nei confronti di soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale per reati legati allo spaccio di stupefacenti e all’associazione a delinquere di stampo mafioso.
Lavoro nero, occupazione abusiva e un fermo
I controlli amministrativi condotti dal personale specializzato hanno acceso i riflettori su due esercizi commerciali adibiti alla somministrazione di alimenti e bevande. Presso la prima struttura gli agenti hanno riscontrato la presenza di due lavoratori impiegati senza regolare contratto di assunzione, segnalando immediatamente la posizione al locale Ispettorato del Lavoro per i provvedimenti di competenza, ed elevando una contestazione amministrativa da 173 euro nei confronti del titolare per l’occupazione abusiva di circa 50 metri quadri di suolo pubblico con tavoli, sedie e gazebo. Analoghe irregolarità sul fronte dell’impiego della manodopera sono emerse nel corso delle verifiche effettuate presso un secondo locale, anch’esso segnalato all’Ispettorato del Lavoro per la presenza di due dipendenti in nero. Durante le fasi ispettive condotte contestualmente dal personale dell’Asp – SIAN, un familiare del proprietario dell’attività ha inveito contro gli operatori ed è stato conseguentemente deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per i reati di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.






