ROMA - Al di là delle temperature massime raggiunte, che spesso si avvicinano o addirittura superano i quaranta gradi, c'è un dato che più degli altri racconta l'intensità delle ondate di calore. Roma, ad esempio, da 11 giorni consecutivi si ritrova con il bollino rosso di massima allerta, quella che il Ministero della Salute definisce come caratterizzata da «condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche». A Perugia e Rieti i giorni di bollino rosso consecutivi addirittura sono 12. Ma anche nelle città del Nordest la situazione è critica: a Trieste è stata segnata una minima superiore ai 30 gradi. Significa che non c'è una pausa, non c'è sollievo. Altro dato: prendendo come punto di riferimento la seconda metà del mese di luglio e la prima parte di agosto, si scopre che il 50 per cento delle giornate è stato contraddistinto dal bollino rosso a Roma. Secondo gli esperti è proprio questa l'anomalia più insidiosa: un tempo si parlava di picchi delle temperature. Oggi tra il 15 luglio e il 9 agosto, le «condizioni di emergenza» per il caldo sono quasi l'ordinarietà, visto che riguardano la metà delle giornate (ma anche le restanti sono comunque caratterizzate spesso dal bollino arancione).