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Dall’urlo di dolore per la rottura del tendine d’Achille alle Olimpiadi di Atlanta 1996 fino a un nuovo primato, questa volta da dirigente. Diana Bianchedi sarà la prima donna a ricoprire il ruolo di capo delegazione della Nazionale italiana maschile di calcio. A sceglierla è stato il neopresidente della Figc Giovanni Malagò, affidandole un incarico che in passato è appartenuto, tra gli altri, a Gigi Riva, Gianluca Vialli e Gianluigi Buffon.Una decisione che Malagò ha definito una «rivoluzione culturale». «Una scelta che risponde a un’esigenza o, meglio, richiesta degli appassionati, della gente, degli italiani. Diana gode di prestigio e credibilità internazionale», ha spiegato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.Dalla scherma ai vertici dello sport italiano
Nata a Milano il 4 novembre 1969, Bianchedi ha costruito una carriera sportiva segnata dalla capacità di rialzarsi anche dopo gli infortuni più gravi. La rottura del tendine d’Achille ad Atlanta nel 1996 non mise fine alla sua attività agonistica: quattro anni più tardi, ai Giochi di Sydney 2000, conquistò il secondo oro olimpico a squadre nel fioretto insieme a Valentina Vezzali e Giovanna Trillini.










