di
Salvatore Riggio
A Dublino il verdetto dei giudici, unanime e netto con i punteggi di 118-110, 117-111 e 116-112, assegna al pugile irlandese il titolo di campione del mondo
L’incantesimo per il pugilato italiano non si spezza nemmeno nella notte di Dublino, dove l’ambizione di Etinosa Oliha si è scontrata con la fredda ed efficace concretezza di Aaron McKenna. Il verdetto dei giudici, unanime e netto con i punteggi di 118-110, 117-111 e 116-112, assegna all’idolo di casa la prestigiosa corona mondiale Ibf dei pesi medi, ponendo fine alla striscia d’imbattibilità del pugile azzurro, presentatosi all’appuntamento iridato forte di 22 successi consecutivi.
In un’atmosfera incandescente, la sfida si è sviluppata lungo una direttrice tattica ben precisa, caratterizzata da una prima metà sostanzialmente equilibrata in cui Oliha ha cercato con coraggio e determinazione di annullare lo svantaggio nell’allungo. L’atleta astigiano ha provato a scardinare la guardia dell’avversario lavorando da vicino con colpi corti e potenti al corpo, ma l’irlandese non ha mai sofferto, rispondendo sempre con grande lucidità. A partire dalla sesta ripresa, la contesa ha virato in modo deciso a favore del padrone di casa: McKenna ha alzato il ritmo, facendo valere la propria superiore fisicità e imbrigliando le iniziative di Oliha attraverso un uso magistrale del jab e una precisione costante che ha progressivamente prosciugato le energie del pugile italiano.







