Per dare un valore al prestigio della corona mondiale dei pesi medi IBF, basterà scorrere l’albo d’oro. E trovarci dei supercampioni come Marvin Hagler e Bernard Hopkins. I tempi sono cambiati, oggi gli attori protagonisti sono Aaron Mc Kenna, irlandese di Smithborough (Contea di Monaghan) ed Etinosa Oliha, torinese, figlio di genitori di origini nigeriane. Stasera, alla 3Arena di Dublino, organizzazione Zuffa Boxing 10 (diretta Sky dalle 20), va in scena la riunione che si chiude con il match che assegna il titolo attualmente vacante. Perché? La corona è stata tolta a Janibek Alimkhanuly nel marzo scorso a causa di una violazione delle norme antidoping e della conseguente impossibilità di difendere la cintura nei tempi stabiliti.In Italia è da Giovanni De Carolis, campione mondiale dei pesi supermedi WBA da gennaio 2016 al 5 novembre dello stesso anno, che una corona così prestigiosa manca. Ed Etinosa Oliha può provare a ridare un po’ di luce alla nobile arte della nostra terra. Partiamo da Mc Kenna. Venti match da professionista, venti vittorie. Dieci di queste per KO. Quindi non un picchiatore. Soprannominato: “The Silencer”, arriva al match più importante della sua carriera in un gran momento di forma. A fine aprile nello stadio del Tottenham di Londra ha battuto ai punti Liam Smith, lanciando un fortissimo segnale a tutta la categoria. Si gioca la sua grande chance in casa, davanti ad un pubblico tutto per lui. “Ma nessuno di loro salirà sul ring”, ha detto saggiamente il nostro Etinosa.La scorsa estate il ragazzo di Torino, cresciuto pugilisticamente ad Asti, era stato costretto a fermarsi per un problema alla retina. A fine 2025, a Berlino, ha però combattuto e vinto in modo chiaro (KO tecnico) contro Ivan Njegac, meritandosi la chance di essere questa sera a Dublino. Anche Oliha è imbattuto da professionista. 22 su 22. E, come Mc Kenna, dieci vittorie prima del limite. Non moltissime, per entrambi, a dimostrazione di un pugno definitivo che non fa parte dei loro asset e lascia immaginare un match fatto di grande attenzione per tutte le 12 riprese previste. Mc Kenna è accreditato di un buon jab e viene da una tradizione familiare totalmente orientata al pugilato. Il fratello è un collega, il padre Fergal lo è stato ed è il suo allenatore. Per lui la boxe è stata quindi uno sbocco naturale. Non così per Etinosa Oliha, che invece è stato folgorato sulla via di Asti, città dove la madre lavorava, da un sacco appeso durante l’evento: “Sport in piazza”. Il ragazzino aveva 14 anni e tra stand dedicati ad arti marziali varie, ha scorto il suo futuro. Gli dissero di passare il giorno dopo in palestra e che gli avrebbero messo i guantoni. Non li ha praticamente più tolti.È un bellissimo messaggio, che contiene un invito: continuate a fare eventi come questo, qualche stimolo arriva sempre a ragazzi e ragazze. A Etinosa manca un colpo da KO, ma non gli fa difetto l’intelligenza tattica e la capacità di lettura degli incontri. Merito, anche, del lavoro del suo Maestro, Davide Greguoldo. Uno dei migliori del nostro pugilato, un totale autodidatta. Non c’è traccia di lui in incontri di boxe ufficiali. Ha “imparato” l’arte sui libri, girando il mondo per osservare quelli che sarebbero diventati sui colleghi, oltre che fonti di ispirazione. Greguoldo è diventato anche un fratello maggiore, oltre che un maestro. Etinosa passa professionista a 18 anni, dopo undici incontri diventa campione italiano. Poi, senza “uccidere il padre”, ma con una scelta coraggiosa, decide di far curare i propri interessi ad un’importante agenzia come Agon, che lo fa combattere spesso in Germania. Quelli di Agon, ma soprattutto Oliha, capiscono che separare i due non sarebbe una buona idea e anche oggi Greguoldo sarà all’angolo del suo ragazzo.Etinosa Oliha, a suo dire, si ispira a Floyd Mayweather per la sua astuzia, la sua difesa e la capacità di lettura dell’incontro. Caratteristiche che non mancano, magari non a quei livelli, al ragazzo piemontese. Lo chiamano: “el Chapo”, perché ha uno stile di boxe simile a quello dei messicani (il narcotrafficante per fortuna non c’entra), ovvero colpisce e scappa. In vita sua ha fatto anche il meccanico, l’elettricista e il bagnino. Sogna di riunificare il titolo dei pesi medi. Se vuol farlo davvero, stasera deve essere l’inizio.
Etinosa Oliha, dal ring in piazza al match per il Mondiale
Il pugile torinese sfida Aaron Mc Kenna per il titolo vacante dopo la revoca a Janibek Alimkhanuly. Entrambi sono imbattuti, ma l'irlandese gioca in casa







