La zuppa di carne di cane come antidoto al caldo. È uno dei consigli che i media statali della Corea del Nord stanno rivolgendo alla popolazione mentre il Paese attraversa una delle estati più torride mai registrate. Il Rodong Sinmun, quotidiano del Partito dei Lavoratori, inserisce la dangogi guk tra gli alimenti "nutrienti" raccomandati insieme a porridge di pesce, porridge di fagioli rossi, anguria, cetrioli e fagioli mungo. Nei giorni del sambok, il periodo che secondo il calendario tradizionale segna il picco dell'estate coreana, la convinzione è sempre la stessa: combattere il calore con cibi sostanziosi, non con alimenti freddi. Il giornale rispolvera anche un vecchio proverbio, secondo cui durante i giorni del cane persino una goccia di zuppa caduta sul piede "diventa medicina". Non è soltanto una prescrizione alimentare. Negli ultimi giorni la stampa ufficiale ha dedicato uno spazio insolito al caldo, alternando consigli medici, servizi sull'idratazione e immagini delle spiagge di Wonsan Kalma e dei parchi acquatici di Pyongyang pieni di visitatori. L'agenzia KCNA ha celebrato anche il samgyetang, la tradizionale zuppa di pollo con ginseng, glutinous rice e giuggiole servita in tutta la penisola durante l'estate. Sulla dangogi, invece, il regime insiste da anni. All'inizio del 2026 ha persino organizzato un concorso nazionale di cucina dedicato alla carne di cane, presentata come parte del patrimonio gastronomico nazionale. La Corea del Nord non ha diffuso dati su eventuali vittime dell'ondata di calore. La Corea del Sud, alle prese con le stesse temperature estreme, ha invece registrato decine di morti attribuite all'afa. Anche questa differenza racconta due approcci diversi. Seul parla di emergenza climatica e pubblica dati sanitari. Pyongyang preferisce trasformare il caldo in un tema di mobilitazione nazionale. Così, accanto ai consigli alimentari, riemergono le immagini di Kim Jong-un. Il Rodong Sinmun rievoca le visite del leader nei cantieri sotto il sole estivo, i vestiti inzuppati di sudore, le ispezioni nelle fabbriche con quasi quaranta gradi, le escursioni tra montagne e pioggia battente alla ricerca del luogo dove costruire una località termale. Il messaggio è lo stesso di sempre: il leader sopporta gli stessi sacrifici richiesti al popolo. Dell'attuale ondata di caldo, invece, non viene mostrato nulla. La vicenda della zuppa di cane dice però qualcosa che va oltre la propaganda estiva. Fino a pochi decenni fa il suo consumo era diffuso su tutta la penisola. La bosintang nel Sud e la dangogi guk nel Nord erano considerate ricette capaci di rafforzare il fisico durante i mesi più afosi, secondo i principi della medicina tradizionale orientale. Oggi quella consuetudine sopravvive quasi soltanto oltre il 38° parallelo. Nel gennaio 2024 il parlamento sudcoreano ha approvato la legge che vieta allevamento, macellazione e vendita di cani destinati al consumo umano. Il divieto entrerà pienamente in vigore nel 2027, dopo tre anni di transizione per consentire la riconversione di allevatori e ristoratori. Il consumo era già in forte declino da tempo, spinto da una società sempre più urbanizzata, dall'aumento degli animali domestici e da una crescente attenzione al benessere animale. In un Paese che ha costruito parte del proprio soft power globale attraverso il K-pop, i drama e il cinema, la carne di cane era diventata sempre più difficile da conciliare con l'immagine che la Corea del Sud vuole proiettare all'estero. Pyongyang ha scelto la strada opposta. Difende una tradizione gastronomica e la istituzionalizza, celebrandola sui giornali come un rimedio contro il caldo da record. Da quando Kim Jong-un ha accelerato la separazione politica e simbolica da Seul, anche pratiche un tempo comuni vengono reinterpretate come tratti distintivi dell'identità nordcoreana. È successo con la lingua, con la narrazione della storia nazionale e, ora, perfino con ciò che finisce in tavola durante i giorni più caldi dell'anno. Compresa la zuppa alla base del (teorico) migliore amico dell'uomo.
Caldo estremo in Corea del Nord, l'antidoto? “Mangiate zuppa di cane”
Il regime di Kim Jong-un, attraverso i media statali e il quotidiano ufficiale del partito Rodong Sinmun, ha diffuso questa e altre linee guida culinarie per a…










