Il mezzo è il messaggioSegui Domani su Google09 agosto 2026 • 07:00L’influencer che esalta Hamas e glorifica la violenza anti capitalista è l’anima della campagna elettorale. Da estremista che sproloquiava su Twitch è diventato l’imbonitore della nuova ondata della turbosinistra Hasan Piker ha passato il giorno delle primarie democratiche di New York, a giugno, rimbalzando da un seggio all’altro a bordo di un suv nero, per poi infilarsi in un bar di Brooklyn per arringare i volontari della campagna di Claire Valdez, candidata democratico-socialista. Quella sera la sinistra newyorchese ha travolto l’establishment del partito in una serie di contese interne, proiettando l’energetico sindaco Zohran Mamdani nel ruolo di kingmaker politico nella città più importante d’AmericMattia FerraresiModenese, come tutti. Giornalista di Domani, scrive di politica estera e altre cose. È stato caporedattore per quattro anni. Ha lavorato per il Foglio e scrive per New York Times, Wall Street Journal, Boston Globe, Foreign Policy. Ultimo libro: I demoni della mente. Il racconto di un'epoca in cui non si ha fiducia in niente ma si crede a tutto (Mondadori)
Follower e follie di Hasan Piker, il megafono dei socialisti Usa
L’influencer che esalta Hamas e glorifica la violenza anti capitalista è l’anima della campagna elettorale. Da estremista che sproloquiava su Twitch è diventato l’imbonitore della nuova ondata della turbosinistra










