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Ancora un episodio di violenza legato alla gestione di una paziente con problemi psichiatrici al pronto soccorso dell’ospedale “Gino Iannelli” di Cetraro. Protagonista una donna di circa 50 anni, in vacanza con alcuni familiari a Scalea, trasferita nei giorni scorsi al presidio cetrarese dopo aver creato momenti di paura su una spiaggia affollata. Secondo le prime ricostruzioni, la donna avrebbe prima morso un bagnante e poi tentato di aggredire una bambina che si trovava vicino al suo ombrellone. Bloccata da alcuni presenti, è stata successivamente accompagnata in ambulanza dal 118 al pronto soccorso di Cetraro. La situazione sarebbe però rapidamente degenerata anche all’interno della struttura sanitaria. La paziente, in evidente stato di agitazione, avrebbe continuato a dare in escandescenze, tentando di aggredire le persone che si trovavano nelle vicinanze. Un comportamento che avrebbe provocato momenti di forte tensione, con ripercussioni sull’attività del reparto e sulla gestione degli altri pazienti, oltre a creare difficoltà per medici e infermieri. L’episodio riaccende così i riflettori sulla gestione dei pazienti psichiatrici nei pronto soccorso e sulle condizioni di sicurezza per operatori sanitari, degenti e familiari. A rendere ancora più complessa la situazione sarebbe stato il blocco temporaneo del Tso, legato alla mancata firma dell’ordinanza necessaria. Secondo quanto riferito, gli agenti della Polizia locale non avrebbero potuto dare esecuzione al provvedimento perché impegnati in altri servizi. Una circostanza contestata dai familiari. La donna ha lasciato ieri mattina l’ospedale cetrarese ed è stata trasferita in una struttura adeguata di Lamezia Terme.