Cinque mucche lasciate su un'isola sperduta dell'Oceano Indiano meridionale riuscirono a dare origine a una popolazione di migliaia di animali, sopravvissuta per oltre un secolo in condizioni proibitive. Un nuovo studio genetico ha ricostruito la loro storia, ribaltando una teoria ritenuta valida fino a pochi anni fa e facendo luce sui meccanismi che hanno reso possibile questa straordinaria impresa.

Cinque animali abbandonati in un luogo estremo

Tutto ebbe inizio nel 1871, quando un agricoltore identificato come Heurtin lasciò cinque bovini sull'Isola Amsterdam, un remoto territorio francese di appena 54 chilometri quadrati situato nel sud dell'Oceano Indiano. L'ambiente era tutt'altro che favorevole: venti impetuosi, piogge frequenti, scarsità di acqua dolce e un isolamento pressoché totale rendevano difficile immaginare la sopravvivenza di animali domestici. Eppure, da quel piccolo gruppo nacque una popolazione che, nel corso dei decenni, arrivò a contare circa 2.000 capi.

Lo studio che ha ricostruito la loro storia

Per capire come ciò fosse stato possibile, un gruppo internazionale di ricercatori guidato dal genetista Mathieu Gautier, con la partecipazione di esperti dell’Inrae e dell'Università di Liegi, ha analizzato il Dna conservato di alcuni esemplari prelevati nel 1992 e nel 2006, prima che l'intera popolazione venisse eliminata nel 2010 nell'ambito di un programma di ripristino dell'ecosistema dell'isola. I risultati sono stati pubblicati nel luglio 2024 sulla rivista Molecular Biology and Evolution.