"Sindaco, i quartieri sono morti. Avevate promesso che ci avreste ridato i consigli di quartiere e non ne abbiamo ancora visto uno". I residenti del Crosione hanno incontrato il sindaco Michele Lissia accompagnato dall’assessore alla polizia locale Rodolfo Faldini e hanno raccontato tutti i problemi che la zona periferica accusa. "Abbiamo perso il lavoro - hanno detto - l’azienda ha chiuso e non si è fatto nulla. Cerchiamo di parlare con l’assistente sociale ed è impossibile. Pavia non offre occupazione, se non ci fossero l’università e il policlinico, sarebbe una città morta. È un dormitorio per i pendolari di Milano".

Molte le critiche rivolte a sindaco e giunta, dall’aumento dei parcheggi a pagamento ("La gente non ha i soldi") alla mancanza di una piscina pubblica e di ritrovi per i giovani: "I nostri ragazzi sono costretti ad andare a Milano per divertirsi, qui rimangono solo i delinquenti a fare disastri e il Comune non li sa gestire: Pavia era una città tranquilla e ora non lo è più". Rifiuti abbandonati, cantine degli alloggi popolari utilizzate da sbandati per passare la notte e altri che girano con il coltello per difendersi dai malintenzionati: "Meglio che pianga la loro madre e non la mia" si sono giustificati con il sindaco, che cercava di spiegare che fosse sbagliato.