HomeForlìCronacaDibattito Zattini: "Giovani delinquenti. Preoccupa il loro senso di impunità". I ‘vannacciani’: "Via la cittadinanza"Primi interventi dei politici. Minutillo, esponente di Futuro Nazionale: "Serve la remigrazione". Forza Italia: "Si dia il massimo della pena. Sul caso si convochi un vertice in Prefettura".Primi interventi dei politici. Minutillo, esponente di Futuro Nazionale: "Serve la remigrazione". Forza Italia: "Si dia il massimo della pena. Sul caso si convochi un vertice in Prefettura".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"L’uccisione di un uomo da parte di un gruppo di ragazzi è un episodio di una gravità senza precedenti". Sono dure le parole del sindaco Gian Luca Zattini, all’indomani del fermo di quattro giovani tra i 19 e i 23 anni: uno di questi è residente a Forlì, così come un quinto, minorenne. Due vengono da Meldola, la città in cui Zattini è nato e cresciuto e dove è stato sindaco dal 2009 al 2019.

"Dobbiamo uscire dalla logica che possiamo riassumere con l’aggettivo ‘poverini’: sono delinquenti. Il buonismo di questi anni ha fallito: li abbiamo considerati vittime del Covid e di altre circostanze. Penso che tutte le generazioni abbiano vissuto anni difficili: un prefetto, una volta, mi disse che con queste premesse chi aveva vissuto la guerra e i bombardamenti avrebbe dovuto compiere chissà quali reati. Stiamo arrivando, invece, a conseguenze estreme". Il Comune di Forlì stesso, tuttavia, ha rivendicato le proprie azioni nella sfera educativa, dalla pandemia in poi, per esempio gli aiuti alle famiglie tramite i centri estivi: "Le istituzioni – conferma – devono avere un occhio per la crescita dei ragazzi". A preoccuparlo, però, è "il senso di impunità che sta prendendo piede tra di loro. Abbiamo bisogno di dare regole certe".