HomeForlìCronacaLe scorribande a caccia di guai: "Picchiavano per divertimento"Il racconto di chi conosceva bene i quattro giovani del Forlivese fermati per l’omicidio. Il titolare di un bar: "Purtoppo immaginavo che prima o poi ci sarebbe scappato il morto".Il racconto di chi conosceva bene i quattro giovani del Forlivese fermati per l’omicidio. Il titolare di un bar: "Purtoppo immaginavo che prima o poi ci sarebbe scappato il morto".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFORLìLi separavano pochi chilometri di provincia. A unirli, adesso, è la notte in cui Nicola Musiani è stato massacrato di botte. Oussama Ragme, Conor Finn Long, Bilal Mahboubi e Houssam Abir, tutti tra i 19 e i 23 anni, sono i quattro giovani del Forlivese fermati per l’omicidio avvenuto il 19 luglio a Pinarella di Cervia di fronte alla discoteca King. Insieme a loro ci sarebbe stato anche un minorenne.
Ragme, 22 anni, vive a Meldola e ha lavorato per diverse aziende del settore della plastica e del legno. Nello stesso paese risiede Conor Finn Long, 19enne figlio di una forlivese e di un irlandese, che ha giocato nelle formazioni giovanili della società calcistica locale. A Santa Sofia, invece, sono in pochi a dire di conoscere Bilal Mahboubi. Il 23enne, nato a Forlì, frequentava poco il paese e si spostava spesso verso il capoluogo e la Riviera. In passato sarebbe stato sottoposto per un periodo all’obbligo di firma in caserma. Houssam Abir, detto ‘Usso’, ha 22 anni e vive a Forlì. Dopo aver frequentato un istituto professionale, negli ultimi anni avrebbe svolto diversi lavori: è stato impiegato come falegname e magazziniere. Sempre nel capoluogo gravitava il diciassettenne la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti e che aveva militato in una squadra giovanile di calcio.








