di
Maria Strada
Dopo i controlli sulla taglia dei reggiseni alla cronometro, tre cicliste — tra cui Demi Vollering — multate per una sosta fisiologica effettuata «senza nascondersi» durante la tappa del Mont Ventoux. L'olandese a Nizza si prende comunque la maglia gialla
Martedì al Tour de France femminile erano esplose le polemiche, prima della cronometro della quarta tappa, per le possibili taglie «finte» dei reggiseni delle cicliste impegnate nella Grande Boucle. Tre giorni dopo arriva un nuovo episodio controverso: tre delle atlete, tra cui la seconda in classifica generale Demi Vollering, sono state multate di 100 franchi svizzeri — 107 euro — per «comportamento sconveniente» durante la settima tappa di venerdì, l'ascesa al celebre Mont Ventoux, secondo un comunicato dei commissari di gara.
Le francesi Juliette Berthet e Célia Géry, insieme alla capitana della Fdj United-Suez, sono state sanzionate per aver effettuato una pausa fisiologica in un luogo visibile al pubblico. Queste soste «pipì» rappresentano spesso un rompicapo per le cicliste: a differenza degli uomini, sono obbligate a fermarsi, scendere di sella e abbassare la tuta monopezzo.










