Il Senato degli Stati Uniti ha confermato il fedelissimo di Trump, Todd Blanche, come procuratore generale, nonostante le preoccupazioni espresse dai Democratici sul rischio di politicizzazione del Dipartimento di Giustizia. Blanche ha avuto il via libera all’alba di sabato con pochissimo margine. Il voto si è concluso infatti con 50 voti a favore e 49 contrari, ed è arrivato al termine di un’aspra battaglia che ha messo in luce profonde preoccupazioni in entrambi i partiti riguardo alla nomina dell’ex avvocato personale del tycoon. La strada per la conferma si è aperta definitivamente venerdì, quando anche il senatore Bill Cassidy, l’ultimo repubblicano ancora indeciso sulla nomina, ha annunciato il suo ok. “Non si tratta di un referendum sul presidente Trump. È una decisione che riguarda Blanche”, ha affermato Cassidy al Senato annunciando la sua scelta.
Sebbene Blanche stesse già guidando il dipartimento in qualità di procuratore generale ad interim, la sua conferma potrebbe consentirgli di portare avanti il programma dell’amministrazione Trump in modo ancora più aggressivo. E soprattutto permetterà all’inquilino della Casa Bianca di esercitare maggiore controllo sul Dipartimento di Giustizia, storicamente uno dei più indipendenti dell’esecutivo. Dall’altra parte, i sostenitori di Blanche sostengono che la sua esperienza come procuratore federale e la fiducia che si è guadagnato lavorando per Trump in qualità di suo avvocato personale lo aiuteranno a ricoprire l’incarico.











