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Il Senato degli Stati Uniti ha confermato la nomina di Todd Blanche come procuratore generale degli Stati Uniti (un ruolo simile al ministro della Giustizia in Italia), dopo settimane complicate in cui non era certo che avrebbe ricevuto abbastanza voti. Blanche è vicinissimo al presidente Donald Trump, di cui è stato anche avvocato a partire dal 2023. La sua nomina indebolisce ulteriormente l’indipendenza del dipartimento di Giustizia, che Trump cerca da sempre di controllare.

La nomina di Blanche ha ottenuto 50 voti favorevoli e 49 contrari. I Repubblicani hanno una risicata maggioranza, con 53 seggi su 100. Due però avevano detto che non avrebbero sostenuto Blanche: Susan Collins del Maine e Lisa Murkowski dell’Alaska, che si sono unite a tutti i Democratici. Blanche era già procuratore generale ad interim dallo scorso aprile, quando Trump ha licenziato Pam Bondi, probabilmente per insoddisfazione verso il modo con cui era stata gestita la diffusione dei documenti del “caso Epstein”, diventato un grosso problema politico per l’amministrazione.

Blanche ha 51 anni e in passato, come avvocato difensivo, ha seguito vari casi che coinvolgevano Trump. Nel 2023 lasciò il suo impiego in un prestigioso studio legale di New York per difendere Trump nel processo sul caso Stormy Daniels, in cui Trump era accusato di aver falsificato documenti contabili della campagna elettorale del 2016 per nascondere l’esistenza di alcuni pagamenti fatti all’attrice di film porno Stormy Daniels per comprare il suo silenzio su una relazione sessuale avvenuta tra i due dieci anni prima. Trump è poi stato giudicato colpevole, ma non ha ricevuto alcuna pena.