Dall’Italia alla Spagna, il viaggio non è più del tutto “senza frontiera”. Nelle ultime settimane Madrid ha infatti ripristinato, in via temporanea, i controlli ai confini interni per i passeggeri in arrivo dal nostro Paese. La misura riguarda rotte strategiche verso i principali scali, tra cui Barcellona, Madrid, Valencia e le Baleari. La Farnesina ha prontamente rafforzato i canali di assistenza e aggiornato le indicazioni destinate ai connazionali. Sul piano normativo, la scelta è pienamente compatibile con il diritto dell’Unione: il Codice frontiere Schengen consente agli Stati membri di reintrodurre le verifiche in modo eccezionale quando lo richiedano esigenze di ordine pubblico o di sicurezza interna.
Le autorità hanno chiarito che per i cittadini italiani non cambiano i presupposti di accesso: non sono necessari visti, né moduli aggiuntivi o autorizzazioni preventive come l’ETIAS. Anche il sistema europeo Entry/Exit (EES), operativo dal 10 aprile 2026, riguarderà esclusivamente i cittadini di Paesi terzi in ingresso nello spazio Schengen per brevi soggiorni, restando quindi estraneo ai viaggiatori italiani. Sul piano operativo, però, la reintroduzione dei controlli può comportare tempi d’attesa meno prevedibili e un incremento delle verifiche d’identità.










