Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, contrattacca dopo le accuse lanciate da Carlo Fidanza (FdI) secondo le quali membri del suo sindacato avrebbero dato le spalle al palco durante l’intervento del presidente del Senato, Ignazio La Russa, in occasione del 70esimo anniversario della strage di Marcinelle. E se la prende innanzitutto con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, colpevole di essere intervenuta nella discussione per attaccare la Cgil: “Trovo singolare che il nostro presidente del Consiglio, con tutti i problemi che gli italiani oggi hanno, trovi il tempo di commentare delle bugie. Bisognerebbe tornare ai fondamentali”.
E non dimentica di rispondere anche direttamente a Fidanza che, nel frattempo, sui suoi canali social stava facendo circolare foto di parte del pubblico girato di spalle di fronte al presidente del Senato. Tutti, però, esponenti del sindacato belga Fgtb. “Stanno costruendo una notizia sul nulla, su delle bugie pure – ha detto – La delegazione molto folta della Cgil che era seduta dietro alle prime file non si è girata da nessuna parte, anche perché la Cgil non si gira mai dall’altra parte, guarda sempre le cose per quello che sono e per quello che fanno, se un certo Fidanza per decidere che esiste ha bisogno di parlare male della Cgil forse gli fa male il sole, può darsi abbia preso un abbaglio”.













