Il Consiglio dei ministri ha approvato il Piano sociale per il clima, che prevede un nuovo bonus sociale energia da far scattare nel 2028 e mantenere fino al 2031. Potrà ottenerlo chi ha un Isee sotto i 25mila euro, e l’importo dipenderà anche dalla zona in cui si vive.

Il governo Meloni progetta un nuovo Bonus sociale energia plus, un bonus bollette da concordare con l'Europa, che sarà finanziato in buona parte con fondi Ue e che ha un orizzonte temporale decisamente ampio: partirà nel 2028 e proseguirà fino al 2031. Le famiglie interessate sono quelle che rispettano una serie di requisiti, tra cui l'Isee sotto i 25mila euro – la platea dovrebbe essere di 4,7 milioni di nuclei – e l'importo dipenderà anche dalla zona climatica in cui si vive. La misura, infatti, è rivolta soprattutto ad aiutare con i costi del riscaldamento.

Il motivo per cui il nuovo bonus bollette non è ancora definito nei dettagli, e per cui se ne parla con così tanto anticipo, è che è un intervento da concordare con l'Unione europea. Il Consiglio dei ministri questa settimana ha approvato il Piano sociale per il clima, in cui il bonus è una delle proposte: ora bisognerà negoziare con Bruxelles per approvare il Piano nel suo complesso. Solo dopo si saprà con certezza quali saranno i limiti del bonus. Il suo obiettivo è venire incontro alle famiglie più in difficoltà economica quando, nel 2028, scatterà un nuovo meccanismo europeo chiamato Ets2: si tratta di un sistema per ridurre le emissioni inquinanti che, di contro, alzerà il prezzo dei combustibili fossili; e, di conseguenza, potrebbe ricadere sulle spese per il riscaldamento di chi usa combustibili fossili in casa. Quando parte il nuovo Bonus sociale energia in bolletta Come si legge nel Piano, il nuovo bonus bollette – tecnicamente chiamato Bonus sociale energia plus – ha un orizzonte temporale ampio. Stando alle previsioni dovrebbe avviarsi quando avrà il via il meccanismo Ets2, quindi nel 2028.