di
Federica Bandirali
Dopo l'uscita de Il Diavolo veste Prada 2, i flussi di visitatori internazionali nelle principali location milanesi della pellicola sono cresciuti del 18%. In testa Palazzo Clerici e Cairoli. Arrivi anche in Duomo, Brera e Montenapoleone
Il grande schermo si conferma un potente motore per il turismo. Milano sta vivendo un vero e proprio "Effetto Diavolo veste Prada 2": dopo l'uscita del film, le zone della città che fanno da sfondo alla pellicola hanno registrato un significativo incremento di visitatori stranieri. A fotografare il fenomeno è un'analisi del Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, realizzata attraverso la piattaforma Cities Analytics. I dati mostrano che i flussi pedonali medi giornalieri dei turisti internazionali nelle principali location del film sono aumentati del 18% rispetto al periodo precedente.
L'incremento ha interessato tutte le aree monitorate. Il balzo più consistente si registra nella zona Cairoli-Palazzo Clerici, con un aumento del 28%, seguita dall'area Galleria Vittorio Emanuele II-Duomo (+17%), dal quartiere Brera (+14%) e da Montenapoleone (+13%), simbolo dello shopping di lusso e della moda milanese. L'analisi evidenzia anche la composizione del turismo internazionale. Nel periodo compreso tra il 1 maggio e il 26 luglio, il 52,3% dei visitatori proveniva dai Paesi dell'Unione Europea, mentre il 47,7% arrivava da nazioni extra UE, confermando la capacità di Milano di attirare un pubblico globale. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato estero in tutte le aree analizzate, rappresentando una quota compresa tra il 13% e il 20% dei visitatori. Seguono Francia e Regno Unito, mentre tra gli altri Paesi europei spiccano Austria, Paesi Bassi, Polonia e Svizzera.






