«L’8 agosto 1956 rimane una delle pagine più dolorose della storia dell’emigrazione italiana.A Marcinelle, in Belgio, 262 minatori persero la vita in una terribile tragedia, 136 erano italiani e tra loro c’erano moltissimi calabresi.Settant’anni dopo, il tempo non può cancellare il dolore di quelle famiglie e il sacrificio di quegli uomini che avevano lasciato la propria terra per cercare nel lavoro la possibilità di costruire un futuro migliore.Marcinelle è una ferita che appartiene alla memoria dell’Italia e, in modo particolare, della Calabria.È il ricordo di una stagione nella quale migliaia di nostri corregionali furono costretti a partire, portando con sé il desiderio di una vita più dignitosa e lasciando alle spalle affetti, famiglie e comunità.Ricordare oggi quelle vittime significa rendere omaggio al loro sacrificio, ma anche riaffermare un principio che deve guidare ogni istituzione: il lavoro deve essere dignità, sicurezza, diritti». Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

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