Il ricordo nel cortile della casa di famiglia a Pavana. «Le domande non sono mai riuscita a fartele tutte. Il più grande regalo che mi hai fatto è sapere dove andare a cercare». Il saluto sull'Appennino tosco-emiliano e la benedizione del cardinale Zuppi
«Le domande non sono mai riuscita a fartele tutte. Il più grande regalo che mi hai fatto è sapere dove andare a cercare. Oppure non smettere mai di porsele, quelle domande, senza avere per forza una risposta. È questo che volevi insegnarmi?». Questo il ricordo che Teresa Guccini ha dedicato al padre Francesco durante il funerale privato celebrato nel cortile della casa di famiglia a Pavana. Nel suo intervento al funerale laico del padre, la figlia del cantautore e scrittore ha alternato ricordi della quotidianità a riflessioni più intime. Il suo saluto si è concluso con un semplice: «Buon viaggio, babbo».
Teresa con il padre Francesco Guccini e la mamma Angela Signorini. Foto IG
Sulla bara fiori e piante raccolte intorno alla sua casa a Pavana
«Sono orgogliosa di quella attenzione rara che riuscivo, alle volte, a rubarti», ha ricordato Teresa, «dal semplice panino con la mortadella al bar Roberto alla lettura dei quotidiani». «Tu avevi una visione panteistica della spiritualità che mi hai saputo trasmettere», ricorda la figlia del cantautore. Sul feretro del cantautore è stato deposto un cuscino composto con arbusti, fiori e bacche raccolti nei boschi che circondano la casa dell’infanzia di Guccini, a Pavana. Sulla bara una foto del cantautore, un libro “Maigret a Parigi” e un collage di immagini dell’artista, con i suoi gatti.










